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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia
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{{F|enti pubblici|arg2=geologia|maggio 2011}}

Lmwcq'mwcgIstituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, noto in sigla come mwcwINGV, è l'mwdaente di ricerca mwdqitaliano deputato allo studio dei fenomeni mwdggeofisici e mwdwvulcanologici e alla gestione delle rispettive reti nazionali di monitoraggio per i mweafenomeni sismici e mweqvulcanici.

Contents

Storia
Origini
Nascita
Note

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Storia

Origini

Le origini dell'INGV coincidono con le origini della ricerca mwfggeofisica e mwfwvulcanologica in Italia e nel mondo; le origini di questo Istituto sono tracciabili con la storia dei prestigiosi istituti che gli hanno dato origine, sintetizzata nel seguito. Nel corso del mwgaXIX secolo erano stati fatti alcuni tentativi di creare una struttura stabile atta all'osservazione dei fenomeni vulcanici sull'mwgqEtna. Il primo fu sicuramente mwggMario Gemmellaro, che nel 1804 fece costruire un rifugio-osservatorio a circa 2940mwgw m, la "Casa degli Inglesi"cite-ref-2[2] o "Casa di Gemmellaro",cite-ref-3[3] primo osservatorio vulcanologico a quote elevate mai realizzato per lo studio della vulcanologia e dei fenomeni collegati.

Altro tentativo fu fatto dal professor mwjqOrazio Silvestri, nel 1879, utilizzando un ambiente dell'osservatorio astronomico V. Bellini del prof. mwjgPietro Tacchini, appena realizzato.cite-ref-4[4] Nel mwkw1841, il re delle Due Sicilie mwlaFerdinando II di Borbone inaugurava nella capitale mwlqNapoli il "Reale mwlgOsservatorio Vesuviano", primo osservatorio vulcanologico al mondo,cite-ref-5[5] affidandone la direzione a mwmwMacedonio Melloni, uno dei più importanti fisici della metà dell'800, autore tra l'altro di studi e scoperte pionieristici sulla radiazione termica associata alle mwnaonde elettromagnetiche.

L'mwngOsservatorio Vesuviano, anche dopo l'unità d'Italia, continuò a essere un prestigioso riferimento mondiale per la mwnwvulcanologia e la mwoageofisica. Annoverò tra i suoi direttori, dopo Melloni, altre importanti personalità scientifiche, tra cui mwoqLuigi Palmieri, inventore tra l'altro del primo sismografo elettromagnetico, e mwogGiuseppe Mercalli, noto in tutto il mondo per aver ideato la scala di intensità macrosismica dei terremoti mwowscala macrosismica europea, utilizzata tuttora.

Quasi un secolo dopo la nascita dell'mwqgOsservatorio Vesuviano, negli mwqwanni trenta del Novecento, mwraGuglielmo Marconi, allora presidente del mwrqConsiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), propose la creazione di un Istituto che promuovesse ed eseguisse, coordinandoli, studi e ricerche sui fenomeni fisici della Terra e sulle loro applicazioni pratiche.

La disposizione presidenziale firmata dallo stesso Marconi il 13 novembre 1936 dava vita all'"Istituto Nazionale di Geofisica" (ING) dotandolo di quattro geofisici e quattro tecnici e di un ambizioso programma scientifico. Tra le attività scientifiche previste primeggiava la mwrwsismologia, ma si intendevano approfondire anche altri settori della fisica terrestre come la mwsafisica ionosferica, l'mwsqelettricità atmosferica e mwsgterrestre, le mwswradiazioni naturali e l'mwtaottica atmosferica, il mwtqgeomagnetismo. Incaricato con disposizione di legge di assolvere il servizio geofisico nazionale, l'Istituto allestì la prima rete geofisica italiana.

Nel 1969, a mwtwCatania nasceva, sotto l'egida dell'mwuaUNESCO e con la direzione di uno dei più brillanti vulcanologi europei del Novecento, mwuqAlfred Rittmann, l'"Istituto Internazionale di Vulcanologia", prestigioso centro di ricerca vulcanologico orientato principalmente agli studi sull'attività dell'mwuwEtna e delle Eolie. Tra gli mwvaanni settanta e gli mwvqanni ottanta, vedevano inoltre la luce altri due prestigiosi istituti di ricerca geofisica e vulcanologica: l'Istituto di geochimica dei fluidi di mwvgPalermo e l'Istituto di ricerca sul rischio sismico di mwvwMilano.

Alla fine degli anni Novanta del Novecento, la geofisica e la vulcanologia in Italia erano divenute discipline scientifiche ormai mature e, specialmente nel campo della sismologia e vulcanologia, l'Italia, grazie all'intensa attività scientifica di questi Istituti e di molte altre prestigiose università, aveva conquistato una posizione di indubbio prestigio e credibilità scientifica internazionale.

Nascita

Nel 1999, il mwwwD.Lgs. 29/9/1999 n. 381cite-ref-6[6] ha fatto nascere l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV), dalla confluenza dei principali istituti di ricerca geofisica e vulcanologica italiani: l'Osservatorio Vesuviano di Ercolano (NA), l'ING di Roma, l'IIV di Catania, l'IGF di Palermo e l'IRRS di Milano. mwyaEnzo Boschi, da 16 anni presidente dell'ING, uno degli enti confluiti, veniva nominato primo presidente del nuovo ente: ci rimarrà fino al 2011.cite-ref-7[7]

La nascita dell'INGV non fu indolore, principalmente in quanto l'accorpamento dell'Osservatorio Vesuviano nel nuovo ente poneva una serie di problemi di carattere giuridico, dovuti al fatto che il suo personale tecnico e scientifico, a differenza dell'ING e degli altri istituti mwzgCNR, aveva un inquadramento universitario, in linea di principio non compatibile con quello di un ente di ricerca come INGV. Inoltre, l'Osservatorio Vesuviano aveva un forte legame con il territorio e molti sindaci dei paesi vesuviani, insieme a buona parte della popolazione e del personale dell'Istituto, protestarono per molti mesi contro un accorpamento che, privando di autonomia il più antico osservatorio vulcanologico al mondo, di origine borbonica, sembrava allontanare il prestigioso istituto scientifico dal controllo del suo territorio.

Anche l'accorpamento di altri istituti fu in parte problematico: buona parte del personale dell'IRRS di Milano, al quale era stata data possibilità di opzione al pari degli altri istituti CNR, optò per restare nel CNR; analoghi problemi di accorpamento si ebbero per l'IIV di Catania, che aveva da poco avviato, nell'ambito di una convenzione con la mwaaprotezione civile, il progetto POSEIDON per il monitoraggio e la sorveglianza dei vulcani siciliani (Etna ed Eolie).

In ogni caso, il nuovo istituto costituì il maggiore raggruppamento di ricerca geofisica a livello europeo, e, fin dalla sua nascita, sviluppò importanti sinergie di ricerca su tutte le linee che caratterizzavano gli istituti che vi erano confluiti. In particolare, l'INGV ha fortemente sviluppato la ricerca Italiana in mwagsismologia, mwawvulcanologia, mwbageochimica, mwbqgeotermia, mwbggeomagnetismo, mwbwaeronomia, mwcaclimatologia e mwcqoceanografia. Oggi, l'INGV è riconosciuto come uno dei più prestigiosi istituti di ricerca geofisica e vulcanologica a livello internazionale.cite-ref-autogenerato1-8-0[8]

Settori di ricerca

L'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia è diventato uno dei più grandi enti di ricerca europei nell'ambito delle scienze della Terra.cite-ref-autogenerato1-8-1[8] L'INGV svolge attività di ricerca scientifica nei campi della mwfageofisica e mwfqgeochimica, della mwfgsismologia, della mwfwvulcanologia e della mwgameteorologia spaziale.

Oltre alle sue normali attività di ricerca, l'INGV ha il compito, in convenzione con la mwggProtezione Civile, della sorveglianza sismica e vulcanica delle aree Italiane. In particolare, la sezione di Roma CNT (Centro nazionale terremoti) si occupa della sorveglianza sismica di tutto il territorio nazionale, escluse le aree vulcaniche.

La sezione di Napoli Osservatorio Vesuviano si occupa della sorveglianza dei vulcani napoletani (Campi Flegrei, Vesuvio, Ischia), e la sezione di Catania della sorveglianza dei vulcani siciliani (Etna, Eolie). I dati provenienti dallo Stromboli sono trasmessi sia all'Osservatorio Vesuviano di Napoli che all'INGV di Catania.cite-ref-9[9] La sezione di Palermo effettua il monitoraggio geochimico nelle aree tettoniche e vulcaniche della Penisola, essendo quindi di supporto alla sorveglianza sismica e vulcanica di tutto il territorio nazionale.

L'INGV guida i consorzi europei per il monitoraggio a terra (EPOS) e in mare (EMSO), e la Piattaforma tecnologica nazionale per l'energia geotermica, del Ministero dell'Università e Ricerca (MIUR).

L'INGV ha inoltre avviato un programma nazionale di educazione pubblica, informazione sociale e comunicazione del rischio, relativamente ai rischi sismici e vulcanici, chiamato EduRisk.cite-ref-10[10] Nell'ambito delle scienze della Terra, e in particolare della mwjgclimatologia, dal 2005 l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia è socio del mwjwCentro euro-mediterraneo sui cambiamenti climatici (CMCC).

Presidenti

| N° | Presidente [ 11 ] [ 12 ] | Mandato | Mandato |
|---|---|---|---|
| N° | Presidente [ 11 ] [ 12 ] | Inizio | Fine |
| 1 | Enzo Boschi | 17 marzo 2000 | 09 agosto 2011 |
| 2 | Domenico Giardini | 10 agosto 2011 | 29 febbraio 2012 |
| 3 | Stefano Gresta | 27 marzo 2012 | 26 marzo 2016 |
| 4 | Carlo Doglioni [ 13 ] | 28 aprile 2016 | 26 marzo 2025 |
| 5 | Fabio Florindo [ 14 ] | 27 marzo 2025 | in carica |

Sezioni

L'INGV è articolato in tre dipartimenti (mwzgTerremoti, mwzwVulcani, mw0aAmbiente), in dieci Sezioni organizzative principali dislocati in otto sedi italiane:

• mw0wmw1aRoma (sede centrale)

• Sezione di Roma 1 - Sismologia e Tettonofisica
• Sezione di Roma 2 - Geomagnetismo, Aeronomia e Geofisica ambientale
• mw2qOsservatorio Nazionale Terremoti (ex Centro Nazionale Terremoti)

• mw2wmw3aMilano

• Sezione di Milano - Sismologia applicata all'Ingegneria

• mw4amw4qPisa

• Sezione di mw5aPisa

• mw5gmw5wBologna

• Sezione di mw6gBologna

• mw7amw7qNapoli

• Sezione mw8aOsservatorio Vesuviano

• mw8gmw8wCatania

• Sezione mw9gOsservatorio Etneo

• mw-amw-qPalermo

• Sezione di mw-aPalermo - Geochimica

• mw-gmw-wGrottaminarda (AV)

• Sezione Irpinia

Sedi distaccate

Le attività dell'INGV si svolgono anche presso le sedi distaccate di:

• mwaqyAncona
• mwaqgArezzo
• mwaqoErcolano (NA)
• mwaqwFerrara
• mwaq4Gibilmanna (mwaq8Cefalù, mwaraPA)
• mwariL'Aquila
• mwarqLipari (mwaruME)
• mwarcMessina
• mwarkNicolosi (mwaroCT)
• mwarwPortovenere (mwar0SP)
• mwar8Rende (mwasaCS), presso il Dipartimento di Fisica dell'mwaseUniversità della Calabria
• mwasmRocca di Papa (mwasqRM), sede di un museo
• mwasyRoma, via XXIV Maggio
• Roma, viale Pinturicchio
• mwaskStromboli (mwasoME), sede di un centro divulgativo
• mwaswVulcano (mwas0ME)

Reti di monitoraggio

L'istituto si avvale di numerose reti di osservazione e misura, alcune delle quali multidisciplinari, sparse sull'mwataintero territorio nazionale, in ambito mwategeofisico, mwatigeodetico, mwatmgeochimico, mwatqgeomagnetico, mwatuionosferico e mwatyVulcanologico.

Tra le più importanti: la rete sismica nazionale, la rete accelerometrica nazionale, la rete GPS nazionale, le reti di monitoraggio dei vulcani mwatgVesuvio, mwatkCampi Flegrei, mwatoIschia, mwatsEtna, mwatwStromboli e la rete di monitoraggio dei vulcani delle mwat0Eolie.

Onorificenze

Attestato e medaglia di bronzo dorata di eccellenza di I classe di pubblica benemerenza del Dipartimento della Protezione civile

«Per la partecipazione all'evento sismico del 6 aprile 2009 in Abruzzo, in ragione dello straordinario contributo reso con l'impiego di risorse umane e strumentali per il superamento dell'emergenza»


Roma, decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 ottobre 2010

Note

cite-note-11. mwauomwausmwauwCopia archiviata (mwau0mwau4PDF), su mwau8istituto.ingv.it. mwavaURL consultato il 12 agosto 2018 mwave(archiviato dall'mwaviurl originale il 12 agosto 2018).
cite-note-22. mwavymwavcmwavgIndicatore Lombardo, ossia raccolta periodica di Scelti articoli tolti dai più accreditati giornali ... intorno alle scienze fisiche, lettarture (etc.), 1830, p.mwavk 73. mwavoURL consultato il 4 giugno 2024.
cite-note-33. mwav4(mwav8mwawaEN) mwawemwawiRobinson's Magazine: A Weekly Repository of Original Papers and Selections from English Magazines, vol.mwawm 2, Joseph Robinson, 1819, p.mwawq 8. mwawuURL consultato il 4 giugno 2024.
cite-note-44. mwawkClub alpino italiano, mwawomwawsBollettino, vol.mwaww 14, 1880, p.mwaw0 297. mwaw4URL consultato il 4 giugno 2024.
cite-note-55. mwaximwaxmmwaxqOsservatorio Vesuviano - INGV, su mwaxuov.ingv.it, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. mwaxyURL consultato il 25 aprile 2018 mwaxc(mwaxgarchiviato il 7 gennaio 2012).
cite-note-66. mwaxwmwax0mwax4INGV — Norme, su mwax8istituto.ingv.it mwaya(archiviato dall'mwayeurl originale il 22 settembre 2013).
cite-note-77. mwayuA. Farruggia, mwayyAddio a Boschi, lo scienziato dei terremoti., su mwaycmwaygLa Nazione, 23 dicembre 2018, p.mwayk 14.
cite-note-autogenerato1-88. mwazamwazemwaziScience Watch: Earthquake > Top 20 Institutions, su mwazmsciencewatch.com.
cite-note-99. mwazcmwazgmwazkMonitoraggio sismologico di Stromboli, su mwazoov.ingv.it.
cite-note-1010. mwaz4mwaz8mwaaaEdurisk – Itinerari per la riduzione del rischio, su mwaaeedurisk.it.
cite-note-112. mwaaumwaaymwaacPresidente, su mwaagistituto.ingv.it. mwaakURL consultato il 29 marzo 2025.
cite-note-123. mwaa0mwaa4mwaa8Presidenti precedenti, su mwabaistituto.ingv.it. mwabeURL consultato il 29 marzo 2025.
cite-note-miur-28-04-2016-134. mwabumwabymwabcComunicato stampa del 28 aprile 2016 - Miur, su mwabghubmiur.pubblica.istruzione.it. mwabkURL consultato il 28 aprile 2016 mwabo(archiviato dall'mwabsurl originale il 1º maggio 2016).
cite-note-145. mwab8blogingvterremoti, mwacamwaceFabio Florindo è il nuovo Presidente dell’INGV, su mwaciINGVterremoti, 29 marzo 2025. mwacmURL consultato il 29 marzo 2025.
cite-note-156. mwaccmwacgmwackDecreti Presidenziali (mwacomwacsPDF), su mwacwmwac0Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 277 26-11-2010, p.mwac4 14 pdf (10). mwac8URL consultato il 21 maggio 2024 mwada(mwadearchiviato il 7 agosto 2018). mwadm«Alle Componenti del Servizio nazionale di protezione civile, di cui agli articoli 6 e 11 della legge 24 febbraio 1992, n. 225, individuate nell’art. 2, è conferito, ai sensi dell’art.5, comma 5, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 19 dicembre 2008, l’attestato di pubblica benemerenza di I classe del Dipartimento della protezione civile, per la partecipazione all’evento sismico del 6 aprile 2009 in Abruzzo, in ragione dello straordinario contributo reso con l’impiego di risorse umane e strumentali per il superamento dell’emergenza.»

Voci correlate

• mwadcSismofaults
• mwadkD.A.N.T.E.

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Collegamenti esterni

• (IT, EN) Sito ufficiale, su ingv.it.
• INGV - Ist. Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (canale), su YouTube.
• mwaeaDecreto legislativo 29 settembre 1999, n. 381 (legge istitutiva), su arcetri.astro.it. URL consultato il 26 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 26 giugno 2015).